Scontri a Tunisi tra polizia e studenti di giurisprudenza

Mentre l’estremo sud tunisino era paralizzato dallo sciopero generale di Tataouine e mentre gli operai della Coreplast continuavano la loro protesta davanti ai cancelli della fabbrica di Kef, gli studenti di giurisprudenza sono scesi in piazza nelle principali città universitarie del paese tra cui Tunisi, Kairouan e Sfax. Protestano da mesi contro una circolare che introduce cavilli e complicazioni per l’accesso al praticantato dei neolaureati.

Contro gli studenti il ministero degli interni ha scelto la linea dura: in particolare a Tunisi al sit-in della Qasbah (sede del governo e di alcuni ministeri n.d.a.) la polizia ha violentemente caricato i manifestanti provocando 40 feriti, secondo l’UGET ( Unione Generale degli Studenti Tunisini n.d.a.) e alcuni arresti. Gli studenti in ogni caso non si sono lasciati disperdere e si sono diretti in corteo verso la città nuova in Avenue Bourguiba inscenando un sit-in nei pressi della sede del ministero degli interni denunciando la violenza poliziesca e chidendo l’immediato rilascio dei loro colleghi. Il ministero ha risposto pateticamente con un comunicato che afferma che gli agenti avrebbero risposto ad un’aggressione tramite lanci di pietre da parte degli studenti in cui “alcuni” (virgolette nostre) poliziotti sarebbero stati feriti e a riprova di cio’ indicano che un poliziotto (sic!) si é fatto refertare in un ospedale della capitale.

Sicuramente non finisce qui, chi semina vento raccoglie tempesta!

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