L’imperialismo italiano intensifica la propria presenza in Tunisia: 40 progetti di “cooperazione militare” siglati lo scorso anno e altri 60 previsti per l’anno in corso

Lo annuncia il ministro della difesa Abdelkrim Zblidi, inoltre durante l’ultimo incontro in occasione della diciannovessima commissione della difesa mista italo-tunisina, la sua omologa italiana, Roberta Pinotti ha sottolineato di approfondire questo tipo di accordi soprattutto in materia di “lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina”.cache_660x660_Analog_medium_9790483_54281_24012018

Come sempre il fenomeno dell’immigrazione viene associato a criminalità e terrorismo…

Due fenomeni di cui l’imperialismo (e quindi anche quello italiano) è diretto responsabile. Infatti è ormai noto che i regimi occidentali hanno foraggiato gruppi “terroristi” per destabilizzare alcuni regimi non allineati o sottomessi all’imperialismo occidentale (Afghanistan, Irak, Somalia ecc.) “giocando con il fuoco” sulla pelle dei popoli oppressi di cui il caso siriano, iracheno e libico sono gli ultimi esempi.

Inoltre proprio in seguito a questi accordi di “cooperazione internazionale” e di “investimenti”, paesi come la Tunisia si impoveriscono sempre più costringendo sempre più persone ad arrangiarsi in attività “illegali”. Spesso quando questi “signori” si riferiscono alla “criminalità organizzata” e al contrabbando, altro non parlano che di gent comune ritrovatasi disoccupata che si arrangia nel commercio illegale di sigarette, benzina o vestiti. Bisogna ricordare che in Tunisia, oltre il 50% del volume commerciale interno è rappresentato dalla cosiddetta “economia parallela”.

Tra l’altro nelle recenti proteste contro il caro vita a seguito della nuova legge finanziaria, il governo ha schierato proprio l’esercito (fino a un anno fa cio’ era impensabile) a difesa delle “proprietà pubbliche e private” ovvero degli edifici governativi e dei grandi supermercati francesi che dominano il settore nel paese, quelle proprietà negate alla maggioranza della popolazione. Il regime tunisino diventa ogni giorno sempre più repressivo, questi accordi militari non fanoo altro che rafforzarlo rendendo l’Italia imperialista sempre più colpevole della miseria che il popolo tunisino vive ogni giorno

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