4 Febbraio 2016 – Informazione militante dalla Tunisia – Continuano le proteste di disoccupati e lavoratori in molte municipalità del paese

Dopo quasi dieci giorni di  rivolta in tutto il paese nonostante repressione e coprifuoco, dalla fine di Gennaio continuano le proteste nel paese in forme più o meno pacifiche.
Infatti seppur non vi siano più rivolte vere e proprie nel paese (sia per dinamiche interne della rivolta stessa che è nata spontanea sia per l’apparato repressivo che ha imposto e fatto rispettare un pesante coprifuoco su tutto il paese dalle 20:00 alle 05:00) i disoccupati e i lavoratori continuano a reclamare lavoro e sviluppo nelle aree più povere del paese.

In particolare restano molto calde le regioni di Siliana e Kasserine.
Nella prima vi sono stati dei blocchi stradali (i manifestanti chiedono la costruzione di una scuola) e un sit-in davanti la sede del municipio da parte dei futuri impiegati dello stesso che nonostante abbiano già vinto il concorso, ancora aspettano la nomina per poter lavorare.
A Kasserine, dove la protesta non si è mai fermata, ormai da settimane i manifestanti occupano la sede del governatorato e hanno organizzato diversi scioperi generali; molti di essi sono in sciopero della fame e, all’inizio di questa settimane alcuni sono stati ricoverati in gravi condizioni, altri invece si sono cuciti la bocca per protestare verso l’indifferenza dei media nazionali che stanno attuando in maniera sistematica una congiura del silenzio sulle proteste in corso, in particolare nella città in cui è nata la rivolta il mese scorso.

Ieri nella città di Boussalem forte protesta dei disoccupati che rivendicano l’apertura di un progetto concernente la vicina zona industriale.

Anche nella capitale vi sono state forti proteste con occupazioni di alcune sedi istituzionali come quelle del governatorato e del municipio.
Ieri vi è stata una manifestazione a Bab Souika nella capitale organizzata da lavoratori e disoccupati, contro le violenze poliziesche di questi giorni contro i manifestanti.

Infine l’associazione dei disoccupati diplomati ha annunciato una marcia di protesta nella capitale con destinazione la Kasbah (sede del governo) per il prossimo 15 Febbraio.
Seguiranno aggiornamenti…

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