25 Gennaio 2016 – Informazione militante dalla Tunisia: proteste operaie al porto di Rades, continuano i blocchi di disoccupati e lavoratori in differenti parti del paese

Oggi sono riprese le proteste dei disoccupati diplomati nella città di Tozeur e di Sidi Bouzid, in entrambe le località i manifestanti hanno assediato le sedi dei governatorati, nella seconda la polizia ha caricato i manifestanti e sparato lacrimogeni.
A Mahdia un assedio simile è stato organizzato dai lavoratori del settore turistico.
Nella città di Sfax invece ieri notte gruppi di giovani hanno attaccato con lanci di molotov e pietre alcune pattuglie di polizia. Quattro giovani sono stati arrestati. Stamattina, sempre a Sfax, si è svolta una manifestazione che ha chiesto le dimissioni del governo.
A Siliana operai e disoccupati hanno protestato di fronte la sede dell’ufficio dell’impiego
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Bloccata la linea ferroviaria Gafsa-Gabès (importante per il trasporto dei fosfati che da Gafsa arriva alle fabbriche di Gabès e al porto di Zarzis) con un muro costruito sui binari dagli scioperanti.
Al porto di Rades (il principale porto commerciale del paese) gli operai hanno incrociato le braccia organizzando un sit-in per protestare contro le condizioni di lavoro.
I circa 300 operai denunciano che fin dalla creazione del porto stesso, nel 1988, sono costretti a lavorare in nero e senza copertura sanitaria.
Anche oggi c’è da registrare un suicidio: un uomo di 40 anni si è dato fuoco a Beja…

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